lunedì 14 novembre 2011

Qualità Chiantigiana



Un occasione per andare nella capitale è quella di trovare tanti vini “chiantigiani” di eccellenza in un colpo solo!
A Roma, nella cornice del ristorante “Larys”, sabato 19 novembre ci saranno i seminari sui vini e sulla vita di Giulio Gambelli e i banchi di assaggio con i produttori. A seguire una cena di quattro portate insieme ai produttori e ai “Chiantigiani d’Altura”.

Dalle 14.30 a mezzanotte, a Roma, in via Basento 54, una giornata dedicata all’identità chiantigiana (ingresso degustazione con buffet).Enoclub Siena e Larys Restaurant presentano 14 produttori di qualità seria, parecchio orgoglio sangiovesista, un buon elenco di prodotti, parecchie vecchie e vecchissime annate, due seminari sulla vita e i vini di Gambelli, la cena con i produttori, un sunto sui chiantigiani d’altura raddesi e …lamolesi.Alle 15 e alle 17 i due seminari gambelliani diversi con vecchie annate di: Montevertine, Bibbiano, Villa Rosa, Pagliarese, Lilliano, Rodano, Monteraponi, etc…Alle 20.30 la cena con i produttori (35 euro)
Radda in Chianti:Caparsa (con Paolo Cianferoni)MontevertineMonterinaldiMonteraponi (con Michele Braganti)Val delle Corti (con Roberto Bianchi)
Lamole:Fattoria di Lamole (con Paolo Socci)I Fabbri (con Susanna Fabbri)Castellinuzza (con Serena Coccia)Castellinuzza e Piuca (con Simone Coccia)
Castellina in Chianti:Bibbiano (con Tommaso Marrocchesi, seminario Gambelli)Villa Rosa
Gaiole in ChiantiBadia a Coltibuono (con Roberto Stucchi Prinetti)Podere Erbolo
Val d’ElsaFattoria di Cinciano
Lista parziale dei vini presenti:
Chianti Classico Riserva Baron’Ugo 2007 – MonteraponiChianti Classico Riserva Il Campitello 2008 – MonteraponiChianti Classico 2009 – MonteraponiIGT Merlot Iugero 2008 – MonteraponiChianti Classico 2003 – Monteraponi (per seminario Gambelli)Pian del Ciampolo 2009 – MontevertineIl Montevertine 2008 – MontevertineLe Pergole Torte 2008 – MontevertineCannaio 1985- Montevertine (seminario Gambelli)Il Sodaccio 1997 – Montevertine(seminario Gambelli)Rosso di Caparsa – CaparsaChianti Classico Riserva Caparsino – CaparsaChianti Classico Riserva Doccio a Matteo – Caparsa (piccola verticale di annate significative)Chianti Classico 2005 – Val delle CortiChianti Classico Riserva 2007 – Val delle CortiChianti Classico 2008 – Val delle CortiChianti Classico Lamole 2008 – I FabbriChianti Classico Lamole 2009 – I FabbriChianti Classico Olinto 2009 – I FabbriChianti Classico Terre di Lamole 2009 – I FabbriChianti Classico I Fabbri 2004 – I FabbriChianti Classico I Fabbri 2009 – I FabbriChianti Classico Le Stinche Castello di Lamole 2007 – Fattoria di LamoleChianti Classico Riserva Vigna Castello di Lamole 2007 – Fattoria di LamoleChianti Classico Antico Lamole Vigna Grospoli 2008 – Fattoria di LamoleChianti Classico 2009 – CastellinuzzaChianti Classico 2005 – Castellinuzza e PiucaChianti Classico 2006 – Castellinuzza e PiucaChianti Classico 2007 – Castellinuzza e PiucaChianti Classico 2008 – Castellinuzza e PiucaChianti Classico 2009 – Castellinuzza e PiucaChianti Classico 2008 – Castello di CincianoChianti Classico Riserva 2007 – Castello di CincianoVin Santo – Castello di CincianoChianti Classico 2008 – Badia a ColtibuonoChianti Classico 2009 – Badia a ColtibuonoChianti Classico Riserva 1999 – Badia a ColtibuonoChianti Classico Riserva 2007 – Badia a ColtibuonoSangioveto 2007 – Badia a ColtibuonoVin Santo del Chianti Classico 2005 – Badia a ColtibuonoChianti Classico 2009 – Villa RosaChianti Classico Riserva 2007 – Villa RosaPoggio ai Rovi 2008 – Villa RosaChianti Classico Riserva 1969 – Villa Rosa (seminario Gambelli)Chianti Classico Riserva 1971 – Villa Rosa (seminario Gambelli)Salvino 2004 – Podere ErboloSalvino 2005 – Podere ErboloSalvino 2006 – Podere Erbolo
Per info e prenotazioni:Mario Monfreda-Ristorante Larys 0685305130 info@larys.it
Info vini e produttori:Davide Bonucci-Enoclub Siena 3311078464 enoclubsiena@gmail.com

domenica 13 novembre 2011

L'UMILTA' IN LIQUIDO: VERTICALE CHIANTI CLASSICO RISERVA CAPARSINO 1988-2003, CAPARSA

Con Paolo il senso di condivisione e amicizia si è fatto totale, con il tempo. Ci seguiamo, ci sentiamo, ci vediamo, ci apprezziamo, beviamo insieme. Con pacatezza si ragiona di vino, ma anche di altro. Dato che il carico di impegni di azienda gravano per un gran bel pezzo su di lui (Gianna alza gli occhi al cielo e tira avanti la sterminata famiglia), ci si trova spesso a parlare di burocrazia, di mercato, di giornalisti, di amici appassionati. Unico limite è forse non avere abbastanza tempo da dedicare all'assaggio di vini di altre zone, per avere una visione più ampia e collocarsi con più decisione nello sterminato panorama dei vini di qualità. Ma Paolo ha anche molti pregi, non ultimo quello di aver conservato uno spirito chiantigiano intatto, combattivo, rurale, direi ruspante, schietto ma sempre amabile. Il suo senso combattivo per il fare, per le cose di campagna lo ha riversato sul lascito familiare, il grande investimento che il padre Reginaldo Cianferoni, economista agrario e profondo conoscitore di questioni chiantigiane, fece agli inizi negli anni '60, acquistando podere Caparsino per tre milioni di lire dell'epoca.
Avevamo già fatto una prima panoramica sul Doccio a Matteo, tempo fa. Poi tanti assaggi random in azienda e altrove, anche miniverticali improvvisate. Ma il fascino di una degustazione da seduti, con tanti bicchieri davanti chiamava da un pezzo. Era ora di verificare il secondo vino (il primo in ordine di apparizione), quello che Paolo stesso considera l'espressione più naturale di podere Caparsino, da cui il nome del vino.
Possiamo contare su una scelta molto ampia, sia del Caparsino Riserva che annata. Le bottiglie rimaste in cantina sono poche, ma coprono un periodo di tempo di circa trent'anni. Mi vengono due pensieri. 
Il primo, quanto sia importante la cantina storica per un produttore artigianale, purtroppo un'esigenza che è nata solo negli ultimi tempi per molti produttori, resisi conto tardi del valore documentale e di attestazione qualitativa, di un percorso che si può raccontare a voce, certo. Ma che il bicchiere rappresenta sempre in maniera inequivocabile, palese. 
Il secondo è che queste bottiglie rappresentano una rarità ambita che i collezionisti e appassionati delle nuove economie (russi in primis) stanno cercando. Aprire bottiglie così (trovandole ancora integre) rappresenta occasione sempre più rara e preziosa, da cercare con costanza, finchè è possibile. Lo stesso Paolo si sta facendo sempre più restio a stapparle, visto il quantitativo modesto rimasto nelle rastrelliere dell'antro usato per il ricevimento clienti e per le degustazioni aziendali volanti. Tutto ha un sapore di immutabilità, ma in realtà è bene sapere che questa autenticità non si trova quasi mai altrove nel Chianti Classico e che rischia di scomparire del tutto. Trovo che il connubio alta qualità artigianale e senso di integrità di insieme, fuori dal tempo, sia una prerogativa di pochissime aziende. Caparsa conserva questo sapore di tempo sospeso, preziosissimo, e di verace estro artigiano.
Veniamo allo stappato. Il luogo è quello storico per noi, La Compagnia dei Vinattieri a Siena. 
La prima considerazione da fare è che fino al 1994 in bottiglia troviamo anche il vinificato da malvasia e trebbiano, le uve bianche costituivano la vecchia ricetta, nella misura del 5-10% totale, assieme ai vitigni a bacca rossa autoctoni principi, sangiovese e canaiolo. Inoltre, il "governo", almeno fino al 1997.

Chianti Classico Caparsino Riserva 1986 - Colore aranciato, nitido, di buona trasparenza. All'apertura l'effetto diluizione, brodoso è prevalente. Si evolve velocemente su note di liquirizia al naso. In bocca severo, non eccessivamente acido, terroso. Via via che si ossigena si nota un'acidità più marcata. Evidentemente mobilissimo. A bottiglia aperta, vira decisamente sul rabarbaro, un carattere univoco, seppur amaro, con corrispondenza naso-bocca esatta, geometrica. Finale un po' sfuggente.
Chianti Classico Caparsino Riserva 1988 - Aranciato come la 1986. Fin da subito aperta, più spina acida della 1986. Buon finale mobile che con le ore tende a richiudersi. Una beva importante, confermata dai ripetuti assaggi negli ultimi mesi. La preferisco alla 1990, per quanto la 1988 sia dotata di materia apparentemente meno importante.
Chianti Classico Caparsino Riserva 1990 -Molto animale, evidentemente ridotta, molta bella materia ma ha bisogno di tempo, di areazione. Bella evoluzione, naso resta sporco. Quasi valentiniano, impreciso ma vitale. Dopo 30 ore è completamente ripulito. L'acidità si fa tesissima, leggermente slegata con l'alcol nel finale. L'opposto di un vino morto, direi addirittura un vino da attendere. Purtroppo credo che ci sia poco da attendere, le bottiglie sono state praticamente tutte bevute. A dimostrazione di una grande sottovalutazione del potenziale di invecchiamento di questi vini.


Chianti Classico Caparsino Riserva 1991 - Colore più scuro e vivo, granato. Floreale al naso, a momenti sa di impasto crudo del pane, di macchia mediterranea, soprattutto rosmarino. Un liquido molto tenue, con un'acidità insieme delicata e pungente che si attacca al palato, si attacca e scala le gengive, pian piano ma inevitabilmente. Ematico. Mi piace, la trovo un'espressione sinuosa, esile, sussurrata, poetica. Dopo 30 ore dall'apertura conserva intatta la deliziosa esilità descritta. Tra le mie preferite.
Da notare come nell'annata 1992, pessima, Paolo decise di vendere tutto il vino sfuso. Dal 1993 comincia il percorso parallelo di Caparsino e Doccio a Matteo, con uvaggi leggermente diversi.
Chianti Classico Caparsino 1993 -Inizialmente da una forte impressione di ossidazione, poi si pulisce e vira sul caffè. Evoluzione interessante nel bicchiere, ben sapido, acidità contenuta da una buona carnosità, note ematiche evidenti. Molto sedimento, il finale di bottiglia mal si presta ad un esame ulteriore.
Chianti Classico Caparsino 1994 - Tra il granato e l'aranciato. Pungente al naso, cannella. Metallico, ruggine, incenso. Ultima annata con uve bianche e governo insieme. Con le ore vira sulla liquirizia, una nota comune a diverse di queste annate, dopo adeguata areazione. Mobilità e maturità interessante, annata in questo momento interessante da bere, purtroppo parliamo di bottiglie praticamente introvabili.
Chianti Classico Caparsino Riserva 1995 - Colore vivo, granato. Naso pulito, molto varietale. Classico, humus, pulito, di buona tensione e finale leggermente asciugante. L'assenza di uve bianche lo rende più severo e scontroso, diventa maschio. Secondo me anche un po' più banale. Respirando diventa una beva decisamente appagante, austera, leggermente astringente. Da attendere. Ingiustamente consumato presto, un vero peccato.
Chianti Classico Caparsino Riserva 1997 - Granato pieno con riflessi porpora. Tannico, rasposo, terroso, astringente. Contrariamente a quel che si pensa sull'annata 1997, questa bottiglia non è affatto scollettata. Come invece lo è il Doccio a Matteo pari annata, già assaggiato più volte negli anni, in precoce maturazione/ossidazione. L'ossigenazione gli rende il giusto onore, particolarmente la bocca, acidissima. In questa annata ha avuto il "governo", pratica che lo rende particolarmente longevo. Esce il floreale. Avendone, aspetterei a berlo, più godibile il 1995 adesso.
Chianti Classico Caparsino Riserva 1999 -Molto ampio, grip e pienezza. Sapido, aamarene sotto spirito, una certa astringenza. Stavolta il parallelismo con il Doccio è preciso, l'effetto al naso e in bocca è paragonabile, quasi sovrapponibile. Un annata da bere, conservare, gustare. Anche se sinceramente preferisco il sentimento delle annate con le uve bianche, ma capisco che stiamo ragionando di gusti personalissimi.
Chianti Classico Caparsino Riserva 2000 -Dopo una bella annata come la 1999, il 2000 si presenta meno astringente e sapido, meno equilibrato, diluito, sussurrato, con un finale a cuneo, in dispersione
Chianti Classico Caparsino Riserva 2003 -Bella pienezza, sensazioni molto particolari, forse dovute anche ad un cambio gestionale in cantina, ma certamente espressione di Caparsino in un'annata che per quasi tutti in Toscana è stata sinonimo di sofferenza, gran cottura delle uve, eccessivo alcol e calore. Qui tutt'altro, direi paradigmaticamente altro. Caparsa fa stato a sè, soprattutto nelle annate calde. Radici, corteccia, pinolo, eucalipto, una sensazione di beva maschia ma possibile già adesso. Il tempo lo ingentilirà. Vino non per tutti, ma chi ama il genere troverà sensazioni fantastiche.

Ricapitolando, 1988 buona, interessante la 1990, molto piacevole la 1991, rivalutata la 1995 (bel naso, nitido), valida anche la 1997 e soprattutto la 1999, la più prospettica assieme alla 2003.

giovedì 20 ottobre 2011

Vino e Contrade nell'Istrice

Sabato 22 ottobre alle ore 20, altro appuntamento con Vino e Contrade, stavolta nella grande sala della Contrada dell'Istrice, Circolo Il Leone - Via Camollia 207-209, Siena. Proporremo un percorso conoscitivo dei vini della nostra zona, abbinato a piatti della tradizione, cucinati dai contradaioli volontari addetti alla cucina. I vini sono messi a disposizione dalle aziende: Monteraponi, Monterinaldi (Radda in Chianti), Casabianca (Murlo), Ampeleia (Roccatederighi), San Lorenzo, Mastrojanni (Montalcino).
Ecco il menù:
- finocchiona, prosciutto, salame, buristo, soppressata, un formaggio fresco, uno secco, crostone fagioli e lardo di colonnata
- pici cavolo nero e briciole - risotto ai funghi
- peposo con patate rifatte
- ciaccino con l'uva

giovedì 13 ottobre 2011

Etna e Cinta Senese a braccetto insieme




Venerdì 14 ottobre l'Enoclub Siena organizza al Casato Enoristorante, a due passi da Piazza del Campo una cena a base di Cinta Senese e rossi siciliani.




Lo chef Cornelio, abbinerà piatti come pici con il sugo all'antica e tagliata di cinta ai vini proposti dall'Enoclub Siena. Saranno presenti i vini delle seguenti aziende: Fessina, Biondi, Passopisciaro, Valcerasa, Vivera, Antichi Vinai, Terre Nere, Caciorgna, Firriato, Duca di Salaparuta.




Questo il sito del ristorante per farvi un idea:






Per informazioni e prenotazioni



Davide Bonucci 331-1078464
o in mail: davide.bonucci@alice.it

venerdì 19 agosto 2011

VINO E CONTRADE 2011: TERZA TAPPA NELLA CONTRADA DELLA PANTERA

 

VINO E CONTRADE. Venerdì 26 agosto cena nella Pantera, società Due Porte. Via San Quirico, 9, a Siena. Cena di carne con abbinamenti cibo-vino ed educazione al consumo.
 
Presenti sei produttori, con i loro vini:

LE RAGNAIE, TENUTA DI SESTA, SANTE MARIE (Montalcino)
POGGERINO (Radda in Chianti)
AMPELEIA (Roccatederighi)
CASTELLINUZZA E PIUCA (Lamole)

 

 

domenica 10 luglio 2011

Torna Vino & Contrade



Tenetevi pronti a serate sotto le stelle a base di buon vino nella Città del Palio.






Si comincia con "La Pania", presso la contrada del Nicchio, lunedì 25 luglio: cena con abbinamento vini delle aziende Mattia Barzaghi di San Gimignano, I Fabbri, Caparsa, Monteraponi, Val delle Corti, Montevertine, Palazzo di Piero, La Cappella.






Il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, tutti nella contrada della Lupa, per guardare le stelle e degustare i migliori rosati.

Gran finale nella contrada della Pantera il 26 agosto con cena e abbinamento vini.

Ma le sorprese non sono finite.....continuate a seguirci....

domenica 19 giugno 2011

Il profumo del cibo "enoclubbiano"








Finalmente ho trovato un pò di tempo per scrivere...non parlerò di vino, ma di cibo, visto che io sono l'anima gastronomica del gruppo, e cibo e vino spesso vanno a braccetto...








E' stato un anno intenso per l'Enoclub Siena, dove ha predominato la conoscenza, l'amicizia, il vino buono e il cibo....




Un cibo ricco di sensazioni e ricco di storia, un cibo sano e genuino, fatto da mani esperte e sapienti, da mani che conoscono bene il territorio dove adoperano, mani che armonizzano il piacere del palato con i vini che producono....



Rimarrà nella storia, la zuppa di cipolle rivisitata del Castello di Potentino, un incrocio tra la carabaccia e l'acqua cotta, oppure le "Fave e Foglie", sempre alla tavola di Charlotte Green, che amalgama bene il piatto del "tavoliere" con il suo Pinot Nero ....



Di Ampeleia, ricorderemo sicuramente i taglieri di salumi, disposti come tavolozze di pittori e un sublime cinghiale in umido....



Dei "Lamolesi", senza dubbio la schiacciata fatta in casa da Susanna Grassi ad accompagnare il salame e le fette di pane col cavolo nero delle famiglie "Coccia"...



In terra ilcinese, ricorderemo sicuramente la porchetta delle "Ragnaie" e al "Marchesato degli Aleramici" le lasagne fatte personalmente da Filippo Frediani.....



Vini diversi, cibi diversi, ma su tutti prevale l'ilarità e la voglia di stare a tavola in compagnia di gente vera....e da settembre...nuove avventure ci aspettano....

venerdì 27 maggio 2011

IL NECESSARIO SALTO DI QUALITA'

 Sto per andare a Firenze alla presentazione di "Profumi di Lamole", la manifestazione dei produttori vitivinicoli che ogni anno promuove il territorio e i prodotti di questa parte di mondo fantastico e che si svolgerà dal 2 al 5 giugno proprio nel centro di Lamole (praticamente in contemporanea con Radda nel Bicchiere). Il tutto all'interno dell'ampia serie di manifestazioni all'aperto organizzate dal Consorzio del Chianti Classico: "Chianti Classico e' "

Qualcosa si sta per muovere, si deve muovere. Non semplice comunicazione, non semplice degustazione. Le idee vanno portate verso chi materialmente può intervenire sui fatti, sulla gestione dei finanziamenti, sulla politica del territorio in senso più alto possibile. Vediamo se riuscirò a comunicare i miei punti di vista e capire come mai le buone intenzioni di tutti faticano a diventare fatti. Unicità, questa sarà la parola chiave di oggi. Unicità. Vado...

sabato 23 aprile 2011

PRANZO + ASTA BENEFICA A ROMA, 26 APRILE: MENU' + LISTA VINI AGGIORNATA

I preparativi si stanno facendo serrati. E' bello vedere come l'organizzazione spontanea porti tutti ad impegnarsi per la bella riuscita della giornata. Confidando nel sole e nella primavera particolarmente benevola, staremo fuori, sia per il pranzo che per l'asta. Intanto, cosa mangeremo?
IL MENU'
Picagge perse al ragù di verdure (Franco il trattore)
Mafaldine con peperoni friggitelli, pomodorini, pinoli e alici fresche (Perbaccobari)
Crespelle al nero di seppia, frutti del mare e pomodorino a pezzetti (Vignadelmar)
Frittata di ramoracce - Supplì di riso alla romana (Arcangelo)
Baccala alla romana con alloro e cannella (Dino)

Gli chef devono ancora decidersi sul dolce, mi sa che gli farò un sollecito benevolo... :-)
Il resto delle notizie le trovate nel post precedente. Previsti circa 60 presenti al pranzo e 100 per l'asta.

Riguardo ai vini, abbiamo raccolto già 160 bottiglie, tra cui 30 magnum e 7 doppie magnum, con alcune rarità che produttori e collezionisti-appassionati hanno voluto regalare per la causa a fin di bene. L'elenco dei produttori aderenti è prestigioso: pugliesi, lucani, calabresi, toscani, piemontesi, veneti... E tante belle bottiglie francesi, Borgogna in particolare (il pallino di ogni appassionato, il naturale punto di arrivo del percorso conoscitivo del vino bevuto).

La battuta d'asta definitiva sarà martedì 26 aprile a Roma, Osteria l'Incannucciata, dalle 15.30. Chiunque può venire, bastano poche decine di euro disponibili per cercare di aggiudicarsi uno o più pezzi...

Questo sotto è l'elenco così come si sta formando, inclusi errori eventuali, donatori, prezzi d'asta ed offerte nel pre-asta. Tutto informale (mantenendo un minimo di ordine e precisione), senza mai dimenticare che il primo fine è far del bene e l'altro divertirsi tra amici, mangiando e bevendo bene (di più, molto bene)... I nick sono quelli del forum del Gambero Rosso, amato-odiato luogo virtuale dove ormai da almeno dieci anni ci troviamo quotidianamente per discutere e scambiarci opinioni sul vino bevuto (e non). Ma dato che il virtuale stanca, ecco che ogni occasione è buona per trovarci tutti insieme per passare una bella giornata conviviale...

I VINI: 102 lotti
DONATE FINORA 177 BT: 132 BOTTIGLIE DA 0.75 LT, 33 MAGNUM E 7 DOPPIE MAGNUM:

LOT 1 - 1 Clos Saint Imer La Chapelle riesling goldert Ernest Burn 2002 (donata da timoteo) - megamax offre 25 EURO
LOT 2 - 1 Clos Saint Imer La Chapelle riesling goldert Ernest Burn 2002 (donata da timoteo) - megamax offre 25 EURO
LOT 3 - 1 Gewurztraminer Aimé Stentz 2006 (donata da timoteo) - brozzi offre 15 EURO
LOT 4 - 1 Champagne Carte d'or dmgn 3 lt. Drappier - stefano19 offre 110 EURO
LOT 5 - 1 Chateauneuf du Pape Vieux Telegraphe 2005 - geppo67 offre 30 EURO
LOT 6 - 1 Gevrey Chambertin 1er cru Labaux St Jacques 2002 Denis Mortet (donata da sidney-esorciccio) - tasteclimber offre 100 EURO
LOT 7 - 1 Gevrey Chambertin 1er cru Aux Combattes 2005 Rossignol-Trapet (donata da cascinafrancia) - michelebraganti offre 80 EURO
LOT 8 - 1 Volnay 1er cru Fremiets 2008 Voillot (donata da cascinafrancia) - michelebraganti offre 65 EURO
LOT 9 - 1 Volnay 1er cru Champans 2008 Voillot (donata da cascinafrancia) - michelebraganti offre 65 EURO
LOT 10 - 1 Mersault Perrieres 1er cru 2007 Ramonet - bt non in commercio...ed unica annata messa in bottiglia con etichetta diversa da quella utilizzata dal domaine, capsula in ceralacca - (donata da montrachet61) - pudepu offre 120 EURO
LOT 11 - 1 Vosne-Romanée Vieilles Vignes 2009 Dugat-Py (donata da montrachet61) - michelebraganti offre 75 EURO
LOT 12 - 1 Mersault Genevriéres 1er cru 2009 H.Chavy (donata da montrachet61) - megamax offre 60 EURO
LOT 13 - 1 Cuvee Bois Le Cretes (donata da Andrea B) - perbaccobari offre 25 EURO
LOT 14 - 6 Barbera Vigna Maestra 2006 Andrea Scovero - brozzi offre 40 EURO
LOT 15 - 1 Barolo La Serra Marcarini 1997 (donata da brozzi) - pippo65 offre 30 EURO
LOT 17 - 1 Barolo Chinato Cappellano (donata da Franco il Trattore) - brozzi offre 25 EURO
LOT 18 - 1 Barolo Chinato Cappellano (donata da Franco il Trattore) - barone79 offre 25 EURO
LOT 19 - 1 Barolo Riserva 1999 Fontanafredda (donata da Franco il Trattore) - BASE D'ASTA 15 EURO
LOT 20 - 1 Barolo Marenca Luigi Pira 1998 magnum 1.5 lt astucciata (donata da perbaccobari) - pippo65 offre 40 EURO
LOT 21 - 1 Barolo Brunate Le Coste 2003 Giuseppe Rinaldi - pippo65 offre 30 EURO
LOT 22 - 1 Barolo Brunate Le Coste 2000 Magnum 1.5 litri Giuseppe Rinaldi - tasteclimber offre 70 EURO
LOT 23 - 1 Barolo Acclivi 2006 Burlotto mgn 1.5 litri cassetta legno - geppo67 offre 55 EURO
LOT 24 - 1 Barolo Falletto Giacosa 2007 etichetta bianca mgn 1.5 litri cassetta legno - tasteclimber offre 120 EURO
LOT 25 - 1 Franciacorta Cabochon Monterossa 2005 Brut astucciato (donata da 10santolo) - dociamix offre 25 EURO
LOT 26 - 1 Giulio Ferrari 1988 (donata da Coombe) - elpaninaro offre 110 EURO
LOT 27 - 1 Giulio Ferrrari 1993 astucciata (donata da tenente drogo) -massimilianotina offre 60 EURO
LOT 28 - 1 Verduzzo Ronchi di Cialla 1989 (donata da arktos) - timoteo offre 15 EURO
LOT 29 - 1 Verduzzo Ronchi di Cialla 1989 (donata da arktos) - timoteo offre 15 EURO
LOT 30 - 1 Collio dl Friuli 2009 Edi Keber (donata da Gianluca Bastiani Unconventional) - BASE D'ASTA 10 EURO
LOT 31 - 1 Amarone Allegrini 1999 doppia magnum 3 lt. (donata da barone79) - cru offre 130 EURO
LOT 32 - 1 Amarone della Valpolicella Classico 2003 mgn 1.5 lt. cantina Spada (tutto acciaio) - ggrazi offre 30 EURO
LOT 33 - 6 Ripasso della Valpolicella Classico Superiore 2007 cantina Spada - ggrazi 30 EURO
LOT 34 - 1 Colfondo doppia magnum 3 lt. Bel Casel - Daniela offre 50 EURO
LOT 35 - 1 Sangiovese di Romagna La Levata Tenuta del Monsignore 2009 doppia magnum 3 litri - crail offre 20 EURO
LOT 36 - 1 Guado al Tasso 2005 (donata da arktos) - geppo67 offre 30 EURO
LOT 37 - 1 Chianti Classico Riserva Caparsino 2004 Caparsa doppia magnum 3lt. - geppo67 offre 60 EURO
LOT 38 - 1 Chianti Classico Riserva Baron'Ugo Monteraponi 2006 mgn. 1.5 lt cassetta legno, numerata+dedica - galì offre 95 EURO
LOT 39 - 1 Chianti Classico Riserva 2007 Val delle Corti mgn. 1.5 lt - aramis offre 60 EURO
LOT 40 - 1 Chianti Classico Riserva I Fabbri 2007 magnum 1.5 lt. - brozzi offre 45 EURO
LOT 41 - 6 bt lotto Chianti Classico: Felsina 2001- Poggio Bonelli 2006 - Vicchiomaggio Ris 06 - Mangiacane Ris 2006 Collelungo Ris 2006 -Aiola 2009 - ggrazi 25 EURO
LOT 42 - 1 Corbezzolo 2004 mgn La Cappella 1.5 lt. in cassetta legno - cuoci offre 50 EURO
LOT 43 - 1 Chianti Rufina Vigneto Bucerchiale Riserva Fattoria Selvapiana 1979 (donata da Aramis) - cascinafrancia offre 50 EURO
LOT 44 - 6 Chianti Classico S. Lucia 2007 Fattoria Ispoli - brozzi offre 30 EURO
LOT 45 - 6 Chianti Classico 2006 Fattoria Ispoli - gottino offre 35 EURO
LOT 46 - 6 Chianti Classico Riserva 2005 Fattoria Ispoli - ggrazi offre 30 EURO
LOT 47 - 1 Pergole Torte Montevertine 2006 mgn 1.5 lt in cassetta di legno - musobo offre 150 EURO
LOT 48 - 1 Plenium Tertius 2002 Munoz/Dievole - cuoci offre 20 EURO
LOT 49 - 5 bt verticale Ampeleia 2002-2003-2004-2005-2007 - ggrazi offre 50 EURO
LOT 50 - 3 Vin Santo del Chianti Classico 1975 Monterinaldi - pippo65 offre 55 EURO
LOT 51 - 3 Vin Santo del Chianti Classico 1975 Monterinaldi - brozzi offre 55 EURO
LOT 52 - 1 Brunello di Montalcino Le Ragnaie 2006 magnum 1.5 lt. (donata da Pudepu) - cascinafrancia offre 90 EURO
LOT 53 - 1 Brunello di Montalcino Riserva Tenuta di Sesta 2004 magnum 1.5 lt - 10santolo offre 70 EURO
LOT 54 - 3 Brunello di Montalcino 2004 Ferrero cofanetto in legno - brozzi offre 55 EURO
LOT 55 - 3 Brunello di Montalcino Pian delle Vigne 1998 (donata da tasteclimber) - BASE D'ASTA 45 EURO
LOT 56 - 1 Salco Nobile di Montepulciano 2000 Salcheto magnum 1.5 lt. (donata da Cecilia Piccin) brozzi offre 20 EURO
LOT 57 - 1 Vino Nobile Montepulciano Riserva Grandi Annate 1990 Avignonesi - brozzi offre 50 EURO
LOT 58 - 1 Capatosta Poggio Argentiera 2006 magnum 1.5 litri (donata da birrachiara) - brozzi offre 35 EURO
LOT 59 - 1 Campoleone 2004 magnum 1.5 lt. con astuccio di legno (donata da beluga) - brozzi offre 35 EURO
LOT 60 - 1 Campoleone 2005 magnum 1.5 lt. con astuccio di legno (donata da beluga) - ggrazi offre 35 EURO
LOT 61 - 1 Campoleone 2006 magnum 1.5 lt. con astuccio di legno (donata da beluga) - brozzi offre 35 EURO
LOT 62 - 1 Kurni 2005 Oasi degli Angeli magnum 1.5 lt (donata da vignadelmar) - perbaccobari offre 110 EURO
LOT 63 - 1 Montepulciano d'Abruzzo 1984 Pepe(donata da massimilianotina) - geppo67 offre 35 EURO
LOT 64 - 1 Montepulciano d'Abruzzo 1995 Pepe(donata da crail) - geppo67 offre 35 EURO
LOT 65 - 1 Montepulciano d'Abruzzo 1995 Pepe(donata da crail) - geppo67 offre 35 EURO
LOT 66 - 1 Montepulciano Valentini 2001 (donata da Marco eurasia) - alexer3b offre 90 EURO
LOT 67 - 1 Montepulciano Valentini 2001 (donata da Marco eurasia) - alexer3b offre 90 EURO
LOT 68 - 1 Fiano di Avellino 2009 Pietracupa (donata da Gianluca Bastiani Unconventional) - dociamix offre 20 EURO
LOT 69 - 1 Montevetrano 2008 (donata da Monica Piscitelli) - brozzi offre 30 EURO
LOT 70 - 1 Cinque Uve Rosse 2007 magnum 1.5 lt Botromagno - BASE D'ASTA 20 EURO
LOT 71 - 1 Quattro Mori 2001 Castel de Paolis (donata da Raissa79) - BASE D'ASTA 10 EURO
LOT 72 - 6 Vigna del Melograno 2008 Castel del Monte Santa Lucia, nero di Troia - geppo67 offre 50 EURO
LOT 73 - 6 Vigna del Melograno 2008 Castel del Monte Santa Lucia, nero di Troia - pippo65 offre 50 EURO
LOT 74 - 1 Primitivo di Manduria magnum 1.5 lt 2007 Attanasio in cassetta legno (donata da adolfo) - highlander offre 40 EURO
LOT 75 - 1 Primitivo di Manduria magnum 1.5 lt 2008 Attanasio in cassetta legno - perbaccobari offre 40 EURO
LOT 76 - 1 Primitivo di Manduria dolce naturale 2002 Attanasio (donata da Gianluca Bastiani Unconventional) -ggrazi offre 15 EURO
LOT 77 - 6 Vigna Vitrilli Grande Salento IGT 1997 Apollonio - highlander offre 110 EURO
LOT 78 - 6 Archidamo primitivo di manduria 2008 Pervini - BASE D'ASTA 35 EURO
LOT 79 - 6 Gioia del Colle primitivo 16 2007 Polvanera - PUMPKIN offre 50 EURO
LOT 80 - 1 Le Cruste 2005 mgn 1.5 lt. Alberto Longo cassetta legno nero di Troia - cuoci offre 30 EURO
LOT 81 - 1 Castel Del Monte Rosso Riserva Il Falcone 1995 - cascinafrancia offre 25 EURO
LOT 82 - 1 Il Falcone Castel Del Monte Rosso Riserva 1996 mgn 1.5 lt. Rivera - cascinafrancia offre 45 EURO
LOT 83 - 1 Il Falcone Castel Del Monte Rosso Riserva 2003 mgn 1.5 lt. Rivera - BASE D'ASTA 20 EURO
LOT 84 - 1 Primitivo 60 anni 2007 Feudi di San Marzano mgn 1.5 lt astucciata - geppo67 offre 25 EURO
LOT 85 - 1 F negramaro 2008 Feudi di San Marzano mgn 1.5 lt astucciata - dociamix offre 35 EURO
LOT 86 - 1 Es 2008 magnum 1.5 lt. Fino - perbaccobari offre 100 EURO
LOT 87 - 1 Eloquenzia Copertino doppia magnum 3 lt. Monaci - BASE D'ASTA 20 EURO
LOT 88 - 1 Girofle Salento IGT rosato magnum 1.5 lt. Monaci - BASE D'ASTA 10 EURO
LOT 89 - 1 Simpotica Salento IGT rosso magnum 1.5 lt. Monaci - BASE D'ASTA 15 EURO
LOT 90 - 6 Aglianico del Vulture Diòniso 2007 Eleano - pippo65 offre 60 EURO
LOT 91 - 1 Titolo Elena Fucci 2006 doppia magnum 3 litri in cassa di legno con dedica autografata - frapiant offre 130 EURO
LOT 92 - 2 Damaschito Aglianico del Vulture 2007 Grifalco - BASE D'ASTA 20 EURO
LOT 93 - 1 Nerone di Calabria 2006 Criserà (donata da daniela r) - BASE D'ASTA 10 EURO
LOT 94 - 5 litri Olio Extravergine di Oliva Azienda Agricola Serenella di Locri - crail offre 30 EURO
LOT 95 - 1 MI Biondi 2007 + 1 Outis Biondi 2007 (donati da Tannakis) - alexer3b offre 40 EURO
LOT 96 - 3 Serramarrocco: Nero di Serramarrocco 2006 , Serramarrocco 2006 , Baglio di Serramarrocco 2008 (donata da enoteca Babo di Bari) - BASE D'ASTA 30 EURO
LOT 97 - 1 Schietto Chardonnay 2008 magnum 1.5 lt. Principi di Spadafora - timoteo offre 15 EURO
LOT 98 - 1 Schietto Chardonnay magnum 1.5 lt. Principi di Spadafora - timoteo offre 15 EURO
LOT 99 - 1 Schietto Chardonnay magnum 1.5 lt. Principi di Spadafora - timoteo offre 15 EURO
LOT 100 - 1 Musmeci 2007 Etna rosso magnum 1.5 lt. Tenute di Fessina - tannikus offre 50 EURO
LOT 101 - 1 Musmeci 2007 Etna rosso magnum 1.5 lt. Tenute di Fessina - vignadelmar offre 50 EURO
LOT 102 - 1 L'ECRU' FIRRIATO 2007 Passito igt Sicilia 0,5 l. (donata da 10santolo) - Daniela offre 20 EURO

lunedì 21 marzo 2011

GIORNATA BENEFICIENZA A ROMA, 26 APRILE: CUOCHI E VIGNAIOLI PER LA SOLIDARIETA'

MARTEDI' 26 APRILE alle 12.30 presso l'Osteria L'Incannucciata di Roma faremo una giornata di raccolta fondi, come lo scorso anno. Un modo per mangiare e bere divertendosi, facendo contemporanemanete qualcosa di utile e costruttivo.
sotto espongo il programma dettagliato. Soci e aziende che volessero partecipare, in qualunque modo, possono contattarmi.

Il programma prevede un pranzo di sottoscrizione seguito da un'asta di vini pregiati.
L'intero ricavato, detratti i costi vivi sostenuti per l'acquisto di quanto necessario, verrà devoluto per fini benefici. Quest
'anno abbiamo previsto un utilizzo immediato e visibile, per dare un contributo vitale alla realizzazione di un pozzo nel distretto di Dissin nel Burkina Faso, oltre a una donazione all'associazione sportiva per disabili di Città di Castello (PG), Cuor di Leone. Contatti anche con altri progetti umanitari, non poniamo limiti alle buone azioni...

Progetto Burkina Faso
http://www.biciditaliainafrica.org/progetti.htm
info@biciditaliainafrica.org
 
Associazione Cuor di Leone
cuoredileone@comitatoparalimpico.it

La realizzazione del pranzo sarà a cura dei ristoranti L'Incannucciata e Arcangelo di Roma, Perbacco di Bari, Vigna del Mar di Monopoli e Trattoria dei Mosto di Conscenti di Ne (GE).
.
Per partecipare avete varie opzioni:
1 - prenotare per il pranzo;
2 - partecipare all'asta pomeridiana;
3 - offrire vostri vini pregiati da mettere all'asta;
4 - versare una somma sul c/c per una delle due cause: Comitato Bici d’Italia in Africa IBAN IT 18 T 01030 14200 000006321303 oppure Associazione di Volontariato Cuore di Leone Onlus IBAN: IT98Z 08345 21600 000000002384 indicando come causale INIZIATIVA SOLIDARIETA' INCANNUCCIATA 2011 (magari poi mandatemi un pvt o altro cenno, in modo da computarle nel totale raccolto)
5 - dare la vostra disponibilità a servire ai tavoli (max 10 persone) pagando, e mangiando;
6 - scegliere contemporaneamente tutte le opzioni (SPERIAMO)

Ognuno dei partecipanti (ma anche chi non può venire per impegni lavorativi) può contattare le aziende produttrici di vino più rappresentative chiedendo un libero contributo in vino, da mettere all'asta.
I posti a disposizione sono 90 e il costo del pranzo è di 40 € a persona.



Lo scorso anno abbiamo donato a Medici Senza Frontiere 8505 euro.....quest'anno speriamo di fare di più! I fondi raccolti saranno tutti documentati e rendicontati sui vari siti e via mail.
Dell'asta me ne occuperò direttamente, con l'aiuto degli altri soci dell'Enoclub Siena che stanno via via donando bottiglie: per la lista (pubblica e continuamente aggiornata su facebook e sul forum del gambero rosso), il pre-asta, l'asta e il post-asta.
http://www.facebook.com/event.php?eid=159529684103339&ref=mf


Venite o fate passaparola, è per una buona buona causa! :-)

Per prenotare per il pasto potete chiamare direttamente il ristorante l’Incannucciata allo 06.45424282. O in alternativa uno degli organizzatori: Luciano Lombardi al telefono fisso 080808571 oppure ancora scrivere alla email
oste@vignadelmar.it

L'asta comincerà alle 15.30 circa. Scrivete per donare vini da astare...
 

DONATE FINORA 57 BT: 40 BOTTIGLIE DA 0.75 LT, 14 MAGNUM E 3 DOPPIE MAGNUM
PRE-ASTA ONLINE APERTA

1 Clos Saint Imer La Chapelle riesling goldert Ernest Burn 2002 BASE D'ASTA 15 EURO
1 Clos Saint Imer La Chapelle riesling goldert Ernest Burn 2002 BASE D'ASTA 15 EURO
1 Gewurztraminer Aimé Stentz 2006 BASE D'ASTA 10 EURO
1 Chateau D'Assac 2006 Bordeauc Haut Medoc BASE D'ASTA 10 EURO
1 Chablis Les Venerables VV 2005 Chablisienne BASE D'ASTA 15 EURO
1 Chardonnay Cuvee Bois Le Cretes BASE D'ASTA 15 EURO
6 Barbera Vigna Maestra 2006 Andrea Scovero BASE D'ASTA 40 EURO
1 Barolo La Serra Marcarini 1997 BASE D'ASTA 20 EURO
1 Barolo Luigi La Pira 1998 magnum 1.5 lt astucciata BASE D'ASTA 35 EURO
1 FRANCIACORTA CABOCHON MONTEROSSA 2005 Brut astucciato - timoteo offre 20 EURO
1 Giulio Ferrrari 1993 astucciata - timoteo offre 40 EURO
1 Verduzzo Ronchi di Cialla 1989 - timoteo offre 15 EURO
1 Verduzzo Ronchi di Cialla 1989 - timoteo offre 15 EURO
1 Amarone Allegrini 1999 doppia magnum 3 lt. BASE D'ASTA 100 EURO
1 Guado al Tasso 2005 BASE D'ASTA 25 EURO
1 Chianti Classico Riserva I Fabbri 2007 magnum 1.5 lt. BASE D'ASTA 40 EURO
1 Chianti Classico Riserva Caparsino 2004 Caparsa doppia magnum 3lt. - brozzi offre 55 EURO
1 Chianti Classico Riserva Baron'Ugo Monteraponi 2006 mgn. 1.5 lt cassetta legno, numerata+dedica - brozzi offre 65 EURO
1 Chianti Rufina Vigneto Bucerchiale Riserva Fattoria Selvapiana 1979 BASE D'ASTA 25 EURO
1 Brunello di Montalcino Le Ragnaie 2006 magnum 1.5 lt. BASE D'ASTA 40 EURO
1 Brunello di Montalcino Riserva Tenuta di Sesta 2004 magnum 1.5 lt BASE D'ASTA 50 EURO
3 Brunello di Montalcino 2004 Ferrero BASE D'ASTA 50 EURO
1 Capatosta Poggio Argentiera 2006 magnum 1.5 litri BASE D'ASTA 30 EURO
1 Campoleone 2004 magnum 1.5 lt. con astuccio di legno BASE D'ASTA 30 EURO
1 Campoleone 2005 magnum 1.5 lt. con astuccio di legno BASE D'ASTA 30 EURO
1 Campoleone 2006 magnum 1.5 lt. con astuccio di legno BASE D'ASTA 30 EURO
1 Kurni 2005 Oasi degli Angeli magnum 1.5 lt BASE D'ASTA 100 EURO
1 Montepulciano d'Abruzzo 1994 Pepe BASE D'ASTA 20 EURO
1 Montepulciano d'Abruzzo 1994 Pepe BASE D'ASTA 20 EURO
1 Montepulciano Valentini 2001 BASE D'ASTA 50 EURO
1 Montepulciano Valentini 2001 BASE D'ASTA 50 EURO
1 Cinque Uve Rosse 2007 magnum 1.5 lt Botromagno BASE D'ASTA 20 EURO
1 Quattro Mori 2001 Castel de Paolis BASE D'ASTA 10 EURO
6 Vigna del Melograno 2008 Castel del Monte Santa Lucia, nero di Troia BASE D'ASTA 50 EURO
6 Vigna del Melograno 2008 Castel del Monte Santa Lucia, nero di Troia BASE D'ASTA 50 EURO
1 Titolo Elena Fucci 2007 doppia magnum 3 litri in cassa di legno con dedica autografata BASE D'ASTA 60 EURO
1 Nerone di Calabria 2006 Criserà BASE D'ASTA 10 EURO
1 Schietto Chardonnay magnum 1.5 lt. Principi di Spadafora BASE D'ASTA 10 EURO
1 Schietto Chardonnay magnum 1.5 lt. Principi di Spadafora BASE D'ASTA 10 EURO
1 Schietto Chardonnay magnum 1.5 lt. Principi di Spadafora BASE D'ASTA 10 EURO
1 L'ECRU' FIRRIATO 2007 Passito igt Sicilia 0,5 l. - timoteo offre 15 EURO

mercoledì 16 marzo 2011

Tavolata domestica a Lamole


Da  fuori si sente un profumo buono, il tintinnio dei bicchieri, il rumore delle pentole, apri la porta e…torni indietro nel tempo! Ad accoglierci i vari capoccia e le varie massaie della  grande famiglia Coccia: Paolo, Giuliano, Simone, Serena, figli,  nipoti e due vicini di casa molto speciali : Susanna e Giuliano Grassi.
Una lunga tavolata,che ricorda i vecchi pranzi della vendemmia o della battitura, ci attende impaziente, per farci gustare i vini di Lamole e i piatti della tradizione.
Vassoi di prosciutto e rigatino ricavati dal maiale fatto in casa, i crostini neri, l’antica ricetta dei crostini verdi con l’aglio e il prezzemolo. Il brontolare di un coperchio, che si fa da parte per far uscire cavolo nero in quantità…fette di pane toscano affettate nel piatto, cavolo nero e olio nuovo…ed ecco che il cervello si disconnette per un attimo, lasciandosi trasportare da quei profumi antichi, ma sempre attuali….

E ancora fagioli, fagioli bianchissimi, degno accompagnamento delle salsicce arrosto, che a turno vengono fatte girare tra i commensali…e per finire cantucci e frittelle!
Un pranzo semplice all’apparenza, ma condito dalla complessità dei sentimenti e della voglia di amicizia con il prossimo che ancora sui colli di Lamole si respira.
Ad accompagnare il cibo, grandi nettari di grandi vignaioli: Chianti Classico di Castellinuzza e Piuca 2008 ,  Chianti Classico I Fabbri, la Riserva 2007 del Podere Castellinuzza,  il Vin Santo, e per finire il caffè con la moka!

Stefania Pianigiani

giovedì 10 marzo 2011

Chianti Classico, chiantigiani e chiantigianità: panoramica alla galleria Daco

  Alla Galleria Daco di Terni -via del Tribunale 9- www.galleriadaco.it/ proporremo in degustazione una carrellata di vini chiantigiani (igt, Chianti Classico base e Riserva) scelti con amorevole cura per gli amici Daniele e Valentina di DaCo. Un vino rappresentativo per ogni azienda, un bel modo per avere un quadro più chiaro di quanto possa essere buono il vino fatto tra Siena e Firenze. In questa occasione rigorosamente AUTOCTONO, la eventuale "chiantigianità" di merlot e cabernet la valuteremo in altre iniziative meno intransigenti.
Salvo modifiche e integrazioni, la lista dei vini per domani dovrebbe essere questa che incollo sotto. I produtttori e i vini qua sotto, sono il risultato di un paziente lavoro di ricerca, visite, contatti e valutazioni che dura ormai da vari anni. Con alcuni produttori siamo diventati veri amici, con l'orgoglio e l'onore di avere un rapporto privilegiato con i custodi delle migliori vigne della Nostra Terra.
E' una prima sintesi che non vuole essere nè esaustiva nè il "best of", ma certamente se dovessimo fare una vera classifica del meglio in commercio nella Toscana del sangiovese, la maggior parte dei vini e dei nomi qua sotto ci rientrerebbero per diritto e merito:

GAIOLE IN CHIANTI (SI)
Chianti Classico 2007 Badia a Coltibuono
Salvino 2005-2006 Podere Erbolo
Chianti Classico 2004 Fattoria San Giusto a Rentennano

RADDA IN CHIANTI (SI)
Chianti Classico Riserva Doccio a Matteo 2000 Caparsa
Chianti Classico Il Campitello 2006 Monteraponi
Montevertine 2008
Chianti Classico 2007 Val delle Corti

CASTELLINA IN CHIANTI (SI)
Chianti Classico Riserva Poggio ai Mori 2005 San Donatino

CASTELNUOVO BERARDENGA (SI)
Chianti Classico 2007 Castell'in Villa

LAMOLE - GREVE IN CHIANTI (FI)
Chianti Classico 2006-2008-2009 Castellinuzza e Piuca
Chianti Classico Vigna Grospoli 2007 Fattoria di Lamole - Castello delle Stinche
Chianti Classico 2008 I Fabbri
Chianti Classico 2009 Podere Castellinuzza

AREA VAL D'ELSA
Chianti Classico 2007 Castello di Monsanto
Chianti Classico Riserva Borro del Diavolo 2006 Ormanni
Corbezzolo 2004 Podere La Cappella

SAN CASCIANO VAL DI PESA
Chianti Classico Santa Lucia 2007 Fattoria Ispoli

sabato 5 marzo 2011

ABOUT ENOCLUB SIENA

Founded in 2010, the Enoclub Association of Siena is a private, non-profit voluntary organisation whose members have come together from different walks of life, united by a passion for wine. We aim to expand our knowledge of wine and share this knowledge with others whilst furthering and promoting the culture of wine and wine appreciation.
We have a deep awareness of living in one of the finest wine producing regions in the world – that of Siena and the Tuscany region in general. The Enoclub project is a dynamic fusion of the passions and skills of our region’s producers, of its wine collectors and of its devoted consumers.
The Enoclub’s projects and initiatives include: themed wine samplings, wine research, educational events and trips, exhibitions, shows and not-for-profit voluntary events. The Club also acts as a catalyst for communication between the producers in the region. All initiatives are linked to the theme and the wonderful world of wine and are organized with the close and friendly collaboration of the region’s wine producers and wine promoters.
Currently, the association has almost one hundred partners and members who include wine producers and distributors, restaurateurs, wine licensors, wine buffs and critics, as well as those who simply appreciate and enjoy wine. Planned initiatives include educational events in the historic city centre and districts of Siena, and outings to the various historical wine territories of the Chianti region, highlighting in particular the famous wine tourist circuit of the Classic Chianti country and the Brunello-producing Montalcino region.

Davide Bonucci

enoclubsiena@gmail.com
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- english version by Annette Karney - EnoclubSiena
(versione in inglese a cura di Annette Kearney - socia Enoclub Siena)

martedì 22 febbraio 2011

BRUNELLO DI MONTALCINO 2006: ALCUNE IMPRESSIONI


(tigulliovino.it)
Difficile assaggiare tutto quello che mi interessava, purtroppo ho dovuto trascurare, causa tempo tiranno, non meno di trenta assaggi. Cercherò di rimediare nel corso dell'anno, con le visite in azienda.
L'annata 2006 mi è sembrata generalmente molto buona, in alcuni casi vini già molto leggibili e di bella profondità, che esprimono ognuno il quadrante ilcinese di riferimento; certamente ancora da lasciar affinare. Non un'annata anonima, tutt'altro. Sarà interessante seguirne l'evoluzione negli anni. Ho cercato di fare una preselezione degli assaggi e devo dire che su questa short list ho trovato una qualità media molto elevata, con forti tratti di tipicità, una gioisa carrellata di trasparenze e brillantezze rubino.
Partiamo con le considerazioni specifiche, cominciando dai migliori che ho sentito.
Intanto, come già scritto, ho avuto la netta sensazione (personale, ovvio) che Biondi Santi abbia centrato esattamente l'annata e che il suo vino sia nei fatti un riferimento qualitativo. Sarà da risentire nel tempo per capirne l'evoluzione. Non posso fare una classifica definitiva, dato che non ho assaggiato tutto, ma tra i miei assaggi, Biondi Santi 2006 è stato, per fascino, passo, piacevolezza e mobilità, il migliore, quello che più si avvicina ai crismi di un "grande vino" in grado di affrontare un lungo invecchiamento ma già godibile nella fase ascensionale della curva evolutiva. Dovendo dare dei numeri, direi 94/100.
Chiuse di Sotto 2006: Bel naso, pulito, speziato, di visciole mature. Bocca di rara mineralità per Montalcino, molto sapida, cardamomo. Di medio corpo e buona persistenza ma con il dono di una bevibilità grandissima, incessante, golosa. Felicissimo per Laura, già bei vini lo scorso anno, ormai una conferma (Riserva 2004 risentita, mutata ma sempre godibilissima) 93/100
Lisini 2006: Pepato al naso, speziato e sfrangiante. Complesso e stratificato, con corrispondenza in bocca, particolarmente sapido, pepato, spezie su base di visciole e more. 92/100
Caprili 2006: Naso mentolato, balsamico. Bocca giocata su fruttini rossi, more. Di buona consistenza e lunghezza, riempie la bocca, appaga e si lascia bere. 92/100
Le Ragnaie 2006: Chiaro, molto chiaro. Espressione che farà parlare di sè, particolarmente nella versione dei tre cru della prossima annata, la 2007. La base è delle vigne alte, quelle sotto il Passo del Lume Spento, piena altura. Eleganza "montana" equilibrata dalle vigne di Castelnuovo dell'Abate, a conferire struttura. Stile personale fin dal naso. Molto pulito, etereo, giocato su finezza e note altissime, nebbioleggiante, diciamo pure "soldereggiante". Belle sensazioni di fiori di campo, come passeggiare in un campo fiorito dopo una pioggia, ai primi raggi di sole. Il tannino è dolce ma è da attendere più degli altri. 92/100
Mastrojanni Schiena d'Asino 2006: Tiratissimo, tannino molto serio, quasi da nebbiolo. Quattro anni in botte grande, da lasciar affinare in bottiglia, ma già se ne percepisce il grande potenziale. Tipiche le note di alloro e mandorlo. 92/100
Fuligni 2006: uno stile molto pulito, netto, sia al naso che in bocca. Questa impeccabile leggibilità porta con sè una grande beva 92/100
La Fortuna 2006: Bel frutto pieno, pulito, sincero. Sullo stile di Caprili, lascia in bocca una splendida sensazione di appagamento, costringendomi a continuare a bere. 92/100
Il Marroneto 2006 Madonna delle Grazie: Vigne sopra Canalicchio. Il naso è leggermente impreciso e chiuso, ma la bocca è di bella ampiezza e lunghezza, mostrando il passo di un vino di classe 92/100

Altri che commenterò più avanti: Le Macioche, Marchesato degli Aleramici, Pian delle Querci, Piancornello, Capanna, Caparzo La Casa, Mastrojanni, Il Colle. 91/100
Casanova delle Cerbaie, Pietroso, Le Chiuse, Ferrero, Capanne Ricci 90/100
Podere Brizio, Franco Pacenti, Ciacci Piccolomini 89/100
Piombaia 88/100
Il Poggione, Il Marroneto  87/100
Lambardi 86/100

Tra le aziende citate, segnalo per il particolare potenziale di invecchiamento (con conseguente maggior godibilità negli anni a venire): Le Chiuse, Il Colle, Mastrojanni, Le Ragnaie

domenica 13 febbraio 2011

VERTICALE DI CHIANTI CLASSICO I FABBRI 2000-2008: FARE POESIA A LAMOLE

L'enclave di Lamole ha una sua specificità, a partire dalle dure salite per arrivare a piccoli agglomerati quasi montani. Salire lungo le strette rampe che portano al borgo di Lamole è sempre una grande emozione, qualunque siano le condizioni atmosferiche. Se oggi è ancora non agevole raggiungere cantine e vigne, immagino le difficoltà dei messi medicei che qui venivano a prendere il vino nel Seicento, in sentieri certamente molto simili a mulattiere.
Terrazzamenti, terreno, altitudine, clima, tutto concorre alla creazione di questi personali Chianti Classico. L'inconfondibile floreale al naso, dove ritroviamo anche i giaggioli che ancora crescono nei campi di fianco alle vigne, qui come a San Polo o nel Valdarno. Un mix inconfondibile che è la firma di Lamole e che nei vini di Susanna Grassi trova una spendida sintesi stilistica, tra spontaneità, naturalità e riscoperta delle tradizioni familiari. Non si possono non amare questi luoghi, queste persone, queste salite, minacce metaforiche e concrete rappresentazioni della fatica del lavoro nei campi.
Olinto, il bisnonno di Susanna, è stato l'unico prima di lei ad imbottigliare ed etichettare. Il nonno e il babbo vendevano ad Antinoti ed a Grevepesa. Vendemmie iniziate tutte attorno al 10 di ottobre.
E' la stessa Susanna che ci ha offerto generosamente la possibilità di testare, per la prima volta da quando ha preso in mano l'azienda a Casole (minuscolo agglomerato sotto Lamole) nel 2000, una lunga verticale di Chianti Classico I Fabbri, dal 2000 al 2008 (con la sola assenza del 2004, da cercare meglio in cantina). Vediamo cosa abbiamo scoperto dagli assaggi e che genere di emozioni ci hanno suscitato...

2008 - 13.5% - Sangiovese e canaiolo. Naso: iodio, corbezzolo, minerale. Ottima materia, da svolgere, con sapidità, mineralità e acidità godibili. Leggermente astringente sulle gengive e ai lati della lingua. 90/100

2007 - 13.5% - Sangiovese, canaiolo e merlot 5%. Si conferma la capacità coprente del merlot sul sangiovese, almeno in questa versione. Vino piacevole, ma al confronto con le altre versioni autoctono, risulta indebolito, valutando anche che la 2007 è annata davvero meravigliosa nel Chianti. Piacevole, ma acidità e mineralità tappate fin dal naso. In bocca è una sfera che ruota attorno al cavo orale e pulisce ogni spigolatura. 89/100

2006 - 13.5% - Sangiovese, canaiolo e merlot 5%. Tabacco e caffè. Più ricco e rotondo della 2007. Godibile. E' un caso in cui la ridotta tipicità si avverte solo da un attento confronto. Andrebbe inserito alla cieca in generici confronti tra sangiovesi in purezza, per valultare l'attendibilità degli assaggiatori. 91/100

Dal 2005 al 2000 l'uvaggio è 90% sangiovese, 5% canaiolo e 5% di uve bianche trebbiano-malvasia. Di seguito le impressioni, a conferma di quale grave errore (da sanare) fu l'abolizione delle uve bianche dal disciplinare del Chianti Classico:

2005 - 14% - Riduzione olfattiva leggera, sulle prime. In bocca è pieno, mammolo, viola, leggero erbaceo. Centro bocca molto varietale, con chiusa appena amara. Una tensione progressiva, piacevole, appagante. 90/100

2003 - 13.5% - Naso pulito, leggermente floreale. Un po' più piatto in bocca, marcato su floreale e metallico. Si nota maggiormente una nota ossidativa, alcolica, su una base ben tesa. Meno sapido del 2005, da bere adesso e forse ancora per qualche anno, la curva è all'apice e forse si sta appiattendo. 91/100

2002 - 13.5 % - Naso con note più terziarie, sottili. Un'acidità più pronunciata in bocca, con terziari che virano nettamente su tabacco. Finale con tannino più secco, asciugante. In questo caso sembra che le uve bianche conferiscano una maggiore impronta acida, rispetto alle altre annate. 90/100

2001 - 13% - Naso complesso, rabarbaro, terroso, foglie macerate, humus. Appena aggressivo all'attacco in bocca, prosegue con equilibrio, tensione vellutata e finale amabilmente persistente, in dissolvenza lenta. Molto sapido sul palato e nel retrobocca. Non ce la faccio a sputare, tocca finire il bicchiere...  Ancora qualche anno per il suo massimo. 92/100

2000 - 13% - Prima annata. Naso ridotto, tabacco netto. Bocca con note terziarie molto interessanti, personale, direi emozionante. Verdura amara, tipo radicchio rosso, floreale su note alte, iris e giaggiolo. Esattamente nel suo massimo di godibilità, acido e avvolgente, semplice, schietto, vero, commovente. L'emozione. 93/100

venerdì 11 febbraio 2011

BENVENUTO BRUNELLO 2011: ELENCO PRODUTTORI, ORARI, SEDI


Come ogni appassionato di vino di qualità sa, o dovrebbe sapere, manca una settimana esatta all'inizio della anteprima enologica di Montalcino. La sede abituale alla Fortezza quest'anno è inagibile. così avremo una disposizione più diffusa sul paese. Una novità forzata, ma che potrebbe essere un'interessante soluzione alternativa. Vediamo come si svolgerà questa edizione.
Intanto, le due location principali saranno il Chiostro del Museo e il Centro Convegni. Il Centro Convegni è già stato testato per la presentazione della guida di Slow Wine, mi pare uno spazio molto bello. forse potrebbe andare in crisi nei momenti di alto affollamento, particolarmente la domenica pomeriggio.
Ci sarà poi un salotto produttori al Teatro degli Astrusi, dove si potranno testare i Brunello di Montalcino.
E un buffet per i produttori e gli ospiti, dove si potranno testare i Rosso di Montalcino, nel Palazzo Vescovile.
Quindi quatto sedi. Nelle due sedi di servizio (Teatro degli Astrusi e palazzo Vescovile), molti appassionati, operatori e produttori potranno convergere nelle prime due giornate, altrimenti riservate ai soli giornalisti.
Le sedute tecniche riservate ai giornalisti si svolgeranno nel Chiostro del Museo, venerdì 18 e sabato 19 alle ore 10 alle 18, senza la presenza dei produttori (presenti invece al Teatro degli Astrusi).
La domenica e il lunedì avranno accesso ai banchi con i produttori coloro che saranno muniti di pass operatori, stesso orario.
Questo l'elenco dei produttori, divisi nelle due sedi, per le giornate di domenica 20 e lunedì 21:

AZIENDE AL CENTRO CONVEGNI


1 QUERCE BETTINA
2 QUERCECCHIO
3 RENIERI
4 SALVIONI
5 SAN FILIPPO
6 SAN LORENZO
7 SAN POLINO
8 SAN POLO
9 SANCARLO
10 SANTA GIULIA
11 SASSETTI LIVIO - PERTIMALI
12 SASSODISOLE
13 SCOPONE
14 SESTA DI SOPRA
15 SESTI
16 SIRO PACENTI
17 VILLA I CIPRESSI
18 SOLARIA
19 TALENTI
20 TASSI - FRANCI FRANCA
21 TENIMENTI ANGELINI
22 TENUTA CROCEDIMEZZO
23 TENUTA DI SESTA
24 TENUTA GREPPONE MAZZI
25 TENUTA LA FUGA
26 TENUTA LE POTAZZINE
27 TENUTA OLIVETO
28 TENUTA SAN GIORGIO
29 TENUTA VITANZA
30 TENUTE SILVIO NARDI
31 TERRE NERE
32 TIEZZI
33 TORNESI
34 UCCELLIERA
35 VASCO SASSETTI
36 VENTOLAIO
37 VERBENA
38 VILLA A TOLLI
39 VILLA LE PRATA
40 VILLA POGGIO SALVI
41 AGOSTINA PIERI
42AGRICOLA CENTOLANI -TENUTE FRIGGIALI E PIETRANERA
43 DONNA OLGA
44 ALTESINO
45 ARGIANO
46 ARMILLA
47 BACCINETTI
48 BANFI
49 BARBI
50 BARICCI
51 BARTOLI GIUSTI - TENUTA COMUNALI
52 BELLARIA
53 BELPOGGIO
54 BONACCHI
55 BRUNELLI
56 CAMIGLIANO
57 CAMPOGIOVANNI
58 CANALICCHIO DI SOPRA
59 CANNETA
60 CANTINA DI MONTALCINO



AZIENDE AL CHIOSTRO DEL MUSEO


61 CAPANNA
62 CAPANNE RICCI
63 CAPARZO
64 CAPRILI
65 CASANUOVA DELLE CERBAIE
66 CASISANO COLOMBAIO
67 CASTELGIOCONDO
68 LUCE DELLA VITE
69 CASTELLI MARTINOZZI
70 CASTELLO DI VELONA
71 CASTELLO ROMITORIO
72 CASTELLO TRICERCHI
73 CASTIGLION DEL BOSCO
75 CITILLE DI SOPRA
76 COL DI LAMO
77 POGGIO IL CASTELLARE
78 COL D’ORCIA
79 COLDISOLE
80 COLLELCETO
81 COLLEMATTONI
82 CORTE PAVONE
83 CUPANO
84 DONATELLA CINELLI COLOMBINI
85 FANTI
86 FATTOI
87 FERRERO
88 FORNACELLA
89 FORNACINA
90 FOSSACOLLE
91 FULIGNI
92 GIANNI BRUNELLI - LE CHIUSE DI SOTTO
93 IL COLLE
94 IL MARRONETO
95 IL PARADISO DI FRASSINA
96 IL PARADISO DI MANFREDI
97 IL POGGIONE
98 L’AIETTA
99 LA CAMPANA
100 LA FORTUNA
101 LA COLOMBINA
102 LA FIORITA
103 LA FORNACE
104 LA GERLA
105 LA LECCIAIA
106 LA MAGIA
107 LA MANNELLA
108 LA PALAZZETTA
109 LA PODERINA
110 LA RASINA
111 LA SERENA
112 LA TOGATA
113 LA VELONA
114 LAMBARDI
115 LAZZERETTI
116 LE CHIUSE
117 LE MACIOCHE
118 LE RAGNAIE
119 LE 7 CAMICIE
120 LISINI
121 MARCHESATO DEGLI ALERAMICI
122 MASTROJANNI
123 MÁTÉ
124 MOCALI
125 MOLINO DI SANT’ANTIMO
126 PACENTI FRANCO - CANALICCHIO
127 PADELLETTI
128 PALAZZO
129 PIAN DELLE QUERCI
130 PIAN DELLE VIGNE
131 PIANCORNELLO
132 PIETROSO
133 PININO
134 PIOMBAIA
135 PODERE BRIZIO
136 PODERE CANALINO
137 PODERE CANAPACCIA
138 PODERE LA VIGNA
139 PODERE LE RIPI
140 PODERUCCIO
141 POGGIO ANTICO
142 POGGIO DELL’AQUILA
143 POGGIO RUBINO






giovedì 3 febbraio 2011

Percorsi di Vino Wine Fest - Seminario sui Chianti Classico di Radda in Chianti

 La presenza dei tre produttori raddesi aveva un suo specifico senso nel programma pomeridiano. Finito il piacevole pranzo, con chiacchiere tra amici, confronto sui vini presenti con i produttori, ci siamo spostati al piano sottostante, nella bella sala degustazioni dell'Incannucciata.
Con grande piacere, ho introdotto la zona del Gallo Nero, affrontando il ragionamento sul Chianti Classico Storico, sulla specificità di Radda, sui suoi territori ripidi e "in altura". Una peculiarità che poi si ritrova nella base omogenea dei vini, particolarmente quando il sangiovese è accompagnato dal canaiolo. Senza quei famigerati vitigni internazionali  che creano un inutile "noise" di minor chiarezza linguistica.
Cominciamo quindi a sentire Roberto Bianchi di Val delle Corti, certamente uno spirito sangiovesista pensante, una guida illuminiata su come si possa fare viticoltura con pochi mezzi, idee chiare e senza compromessi. La sua schiettezza nobile è perfettamente rispondente nei vini che assaggiamo, Chianti Classico 2005 (dove finirono tutte le uve, non ci fu Riserva) e il Chianti Classico Riserva 2006. Ognuno nel suo specifico, dato che ragioniamo di annate diverse, ma sempre con quella grande finezza, leggibilità, che non mi stancherò di definire "mistica", profondamente e autenticamente chiantigiana, giocata su note alte, come ricorda Roberto stesso, tanto che viene alla mente qualche ricordo di Barolo o Borgogna. 
 Sembra strano, ma è come quando si ragiona di quei cani che finiscono per assomigliare ai loro padroni. I vini finiscono per assomigliare al "manico", con un carattere, se si vuole, assimilabile a quello di chi materialmente gestisce la trasformazione dell'uva. L'amore per la microfauna e la microflora che circondano la vigna, la venerazione per i grappoli nella loro crescita, il preoccupato rispetto per la materia che si trasforma in cantina, con una sensibilità profonda che è più intellettuale che materiale. Con premura costante (che è la stessa che Roberto è aduso avere nei rapporti interpersonali), una chiara visione di quello che si vuole ottenere ed una volontà inflessibile: lasciare il più possibile "fare da sè" ed osservare il meraviglioso dono che la natura ha dato all'uomo, a Radda  in Chianti in particolare, con splendidi e vocatissimi terreni da uva per vino. Puntare al massimo senza compromessi, assomiglia ad una "religione dell'autoctono chiantigiano" che non si può non amare, quando i risultati sono di questa rigorosa potenza espressiva.



mercoledì 2 febbraio 2011

Percorsi di Vino Wine Fest, una domenica a Roma, per condividere amicizia e passione. Ecco a cosa serve un Wine-blog!

Tavolata di "enoclubbisti" assidui - dal blog di Stefania Pianigiani
Giornata senza cerimonieri benedicenti che elargiscono sapere dall'alto di ponderosi volumi annualmente spacciati come oggettive panoramiche della produzione enologica. Meno che mai con la presenza di pseudo esperti, spara punteggi e frutta/fuffa varia, da patinate riviste-catalogo di inserzioni enogastronomiche. Come sempre ne facciamo a meno, come stabilimmo nell'ormai lontano 2007, quando, in diversi amici (anche con Andrea Petrini), decidemmo che noi appassionati di vino meritavamo un posto diverso, dei centri virtuali e reali dove convergere con le nostre idee, con i racconti delle nostre giornate, con le passioni comuni. Vino e terra, fatica. Amicizia, risate ed emozioni condivise. Questo siamo noi appassionati, uniti da una rete di amicizie direi almeno su scala nazionale, dove Roma è inevitabilmente uno dei centri più importanti. E dove i blogs di ognuno di noi rappresentano una finestra, tra le molte possibili. Domenica 30 gennaio era l'anniversario di Percorsi di Vino, di Andrea, uno di noi.
Quindi siamo calati nella capitale, quartiere Prima Porta, all'Osteria L'Incannucciata di Dino de Bellis, per un pranzo con la piacevole compagnia di un buon manipolo di piccoli produttori, inclusi i nostri soliti amici raddesi. Eravamo in tanti, nell'arco della giornata presumo oltre cento persone, tante facce a noi note, amici di rete e di bevute, in uno spazio ristretto. Toscani, romani, emiliani, veneti, pugliesi, lucani... Il racconto della giornata potrebbe diventare estremamente lungo, quindi meglio partire con dei flash. Il video in questo può essere di grande aiuto per percepire il clima reale della giornata. Come sempre il vino è un pretesto per passare dei bei momenti insieme, creare e saldare amicizie, impostare nuovi programmi condivisi per il futuro.
Partiamo con il nostro arrivo. Inaspettatamente, contro ogni previsione dei bookmakers (quote almeno di 20:1), sono arrivato con ben un'ora (!) di anticipo rispetto all'orario del pranzo, praticamente insieme a Michele Braganti di Monteraponi e Paolo Cianferoni di Caparsa (di Roberto Bianchi di Val delle Corti parleremo nel prossimo post), degnissimi e incompromessi rappresentanti dei coltivatori di terre da vino di Radda in Chianti. Nel pomeriggio avremmo poi sviluppato i consueti temi della chiantigianità nel seminario specifico sul terroir raddese. Ecco un po' di chiacchiere in libertà, prima del pranzo

martedì 25 gennaio 2011

IL TIMIDO INVERNO DEL SANGIOVESE

Coralia Pignatelli (weimax.com)
 Sono cose che si sanno. O meglio, si intuiscono bevuta dopo bevuta, stagione dopo stagione. Il sangiovese, come altri vini, cambia e muta, non solo nel bicchiere, non solo anno dopo anno, non solo nel passaggio dal legno a bottiglia. Muta in maniera ricorrente anche con i passaggi stagionali, dall'autunno all'inverno, in particolare. D'inverno si fa timido, freddoloso, svogliato, casalingo. Si fa lunghi sonni e gli aromi della nostra terra si fanno sogno ma non si sentono più, rintanati in un cantuccio, a tremare e a sperare di ritrovare una giusta temperatura.
Ne parlavamo con la principessa Coralia Pignatelli di Castell'in Villa, donna piacevolissima, di gran polso e insieme di fine sensibilità. Nel sangiovese questo è certamente più vero, più verificabile, non fosse altro perchè quello è il vino che scalda i nostri inverni. Va presa ogni minima accortezza per evitare sbalzi termici improvvisi. La bottiglia coricata in cantina va ridestata e lasciata che ritrovi la sua temperatura, in piedi, come fosse un bimbo piccolo che ha dormito troppo e ha i brividi. Una volta tenuta a temperatura di casa, per qualche giorno, la nostra bottiglia ritroverà i suoi inconfondibili aromi, i profumi, la terra toscana.
La fretta si sa, è cattiva consigliera. E' capitato di stappare bottiglie gelide, appena uscite dalla cantina. E, purtroppo, abbiamo constatato quanto una cattiva temperatura di servizio possa influenzare negativamente un assaggio. Voglio fare un interessante esperimento, aprendo più bottiglie dello stesso vino, a temperature diverse: freddissimo; freddo; sotto temperatura di servizio; alla temperatura di servizio; più caldo e caldissimo. Sarà interesante dare voce a chi vorrà esserci, per valutare le preferenze di ognuno e se c'è uniformità di giudizio. Magari scopriremo che anche lì, come sempre, tutto tende a diventare soggettivo e che lo scientifico concetto di media statistica si scontra con le mille sfaccettature della realtà...

domenica 9 gennaio 2011

Senza sosta, sospinti dalla passione e dal piacere della condivisione

Lamole - I Fabbri. Un luogo delicato, di raro incanto
L'anno se ne è andato, le feste sono finite. Sarebbe tempo di bilanci, ma i bilanci li fa chi ha raggiunto degli obbiettivi e si siede un attimo sugli allori. Qui invece non c'è tempo per riposarsi, tanto è fitta la rete di contatti da tenere con i produttori, le realtà da conoscere e riscoprire, i prodotti nuovi e vecchi da provare e gustare. 
Programma intenso, ma senza fretta e concitazione, nemiche delle valutazioni ponderate e del piacere di condivisione, necessari per stare bene.
Si riparte subito con le visite alle aziende: già in questi giorni un primo doveroso sopralluogo ad una denominazione che finora abbiamo trascurato, quella della Vernaccia di San Gimignano. 
Domenica prossima, finalmente la visita da Charlotte Greene, Castello di Potentino a Seggiano: incontro lungamente atteso e rimandato causa avverse condizioni meteo (la dannosa nevicata di venerdì 17 dicembre). Inoltre, un approfondimento monografico sul posto dei produttori di Lamole, cui dedicheremo presto una giornata intera. Senza dimenticare che si sta avvicinando la fittissima settimana dei vini, di metà febbraio dove (a voler essere stakanovisti) ci sarà da fare un tasting selettivo sulle denominazioni più importanti della provincia: Vernaccia di San Gimignano-Chianti Classico-Brunello e Rosso di Montalcino-Nobile di Montepulciano. Certamente faremo un paio di iniziative in quella settimana...
Chi si ferma è perduto, ma noi non corriamo il rischio! ;-)