domenica 13 febbraio 2011

VERTICALE DI CHIANTI CLASSICO I FABBRI 2000-2008: FARE POESIA A LAMOLE

L'enclave di Lamole ha una sua specificità, a partire dalle dure salite per arrivare a piccoli agglomerati quasi montani. Salire lungo le strette rampe che portano al borgo di Lamole è sempre una grande emozione, qualunque siano le condizioni atmosferiche. Se oggi è ancora non agevole raggiungere cantine e vigne, immagino le difficoltà dei messi medicei che qui venivano a prendere il vino nel Seicento, in sentieri certamente molto simili a mulattiere.
Terrazzamenti, terreno, altitudine, clima, tutto concorre alla creazione di questi personali Chianti Classico. L'inconfondibile floreale al naso, dove ritroviamo anche i giaggioli che ancora crescono nei campi di fianco alle vigne, qui come a San Polo o nel Valdarno. Un mix inconfondibile che è la firma di Lamole e che nei vini di Susanna Grassi trova una spendida sintesi stilistica, tra spontaneità, naturalità e riscoperta delle tradizioni familiari. Non si possono non amare questi luoghi, queste persone, queste salite, minacce metaforiche e concrete rappresentazioni della fatica del lavoro nei campi.
Olinto, il bisnonno di Susanna, è stato l'unico prima di lei ad imbottigliare ed etichettare. Il nonno e il babbo vendevano ad Antinoti ed a Grevepesa. Vendemmie iniziate tutte attorno al 10 di ottobre.
E' la stessa Susanna che ci ha offerto generosamente la possibilità di testare, per la prima volta da quando ha preso in mano l'azienda a Casole (minuscolo agglomerato sotto Lamole) nel 2000, una lunga verticale di Chianti Classico I Fabbri, dal 2000 al 2008 (con la sola assenza del 2004, da cercare meglio in cantina). Vediamo cosa abbiamo scoperto dagli assaggi e che genere di emozioni ci hanno suscitato...

2008 - 13.5% - Sangiovese e canaiolo. Naso: iodio, corbezzolo, minerale. Ottima materia, da svolgere, con sapidità, mineralità e acidità godibili. Leggermente astringente sulle gengive e ai lati della lingua. 90/100

2007 - 13.5% - Sangiovese, canaiolo e merlot 5%. Si conferma la capacità coprente del merlot sul sangiovese, almeno in questa versione. Vino piacevole, ma al confronto con le altre versioni autoctono, risulta indebolito, valutando anche che la 2007 è annata davvero meravigliosa nel Chianti. Piacevole, ma acidità e mineralità tappate fin dal naso. In bocca è una sfera che ruota attorno al cavo orale e pulisce ogni spigolatura. 89/100

2006 - 13.5% - Sangiovese, canaiolo e merlot 5%. Tabacco e caffè. Più ricco e rotondo della 2007. Godibile. E' un caso in cui la ridotta tipicità si avverte solo da un attento confronto. Andrebbe inserito alla cieca in generici confronti tra sangiovesi in purezza, per valultare l'attendibilità degli assaggiatori. 91/100

Dal 2005 al 2000 l'uvaggio è 90% sangiovese, 5% canaiolo e 5% di uve bianche trebbiano-malvasia. Di seguito le impressioni, a conferma di quale grave errore (da sanare) fu l'abolizione delle uve bianche dal disciplinare del Chianti Classico:

2005 - 14% - Riduzione olfattiva leggera, sulle prime. In bocca è pieno, mammolo, viola, leggero erbaceo. Centro bocca molto varietale, con chiusa appena amara. Una tensione progressiva, piacevole, appagante. 90/100

2003 - 13.5% - Naso pulito, leggermente floreale. Un po' più piatto in bocca, marcato su floreale e metallico. Si nota maggiormente una nota ossidativa, alcolica, su una base ben tesa. Meno sapido del 2005, da bere adesso e forse ancora per qualche anno, la curva è all'apice e forse si sta appiattendo. 91/100

2002 - 13.5 % - Naso con note più terziarie, sottili. Un'acidità più pronunciata in bocca, con terziari che virano nettamente su tabacco. Finale con tannino più secco, asciugante. In questo caso sembra che le uve bianche conferiscano una maggiore impronta acida, rispetto alle altre annate. 90/100

2001 - 13% - Naso complesso, rabarbaro, terroso, foglie macerate, humus. Appena aggressivo all'attacco in bocca, prosegue con equilibrio, tensione vellutata e finale amabilmente persistente, in dissolvenza lenta. Molto sapido sul palato e nel retrobocca. Non ce la faccio a sputare, tocca finire il bicchiere...  Ancora qualche anno per il suo massimo. 92/100

2000 - 13% - Prima annata. Naso ridotto, tabacco netto. Bocca con note terziarie molto interessanti, personale, direi emozionante. Verdura amara, tipo radicchio rosso, floreale su note alte, iris e giaggiolo. Esattamente nel suo massimo di godibilità, acido e avvolgente, semplice, schietto, vero, commovente. L'emozione. 93/100

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