mercoledì 2 febbraio 2011

Percorsi di Vino Wine Fest, una domenica a Roma, per condividere amicizia e passione. Ecco a cosa serve un Wine-blog!

Tavolata di "enoclubbisti" assidui - dal blog di Stefania Pianigiani
Giornata senza cerimonieri benedicenti che elargiscono sapere dall'alto di ponderosi volumi annualmente spacciati come oggettive panoramiche della produzione enologica. Meno che mai con la presenza di pseudo esperti, spara punteggi e frutta/fuffa varia, da patinate riviste-catalogo di inserzioni enogastronomiche. Come sempre ne facciamo a meno, come stabilimmo nell'ormai lontano 2007, quando, in diversi amici (anche con Andrea Petrini), decidemmo che noi appassionati di vino meritavamo un posto diverso, dei centri virtuali e reali dove convergere con le nostre idee, con i racconti delle nostre giornate, con le passioni comuni. Vino e terra, fatica. Amicizia, risate ed emozioni condivise. Questo siamo noi appassionati, uniti da una rete di amicizie direi almeno su scala nazionale, dove Roma è inevitabilmente uno dei centri più importanti. E dove i blogs di ognuno di noi rappresentano una finestra, tra le molte possibili. Domenica 30 gennaio era l'anniversario di Percorsi di Vino, di Andrea, uno di noi.
Quindi siamo calati nella capitale, quartiere Prima Porta, all'Osteria L'Incannucciata di Dino de Bellis, per un pranzo con la piacevole compagnia di un buon manipolo di piccoli produttori, inclusi i nostri soliti amici raddesi. Eravamo in tanti, nell'arco della giornata presumo oltre cento persone, tante facce a noi note, amici di rete e di bevute, in uno spazio ristretto. Toscani, romani, emiliani, veneti, pugliesi, lucani... Il racconto della giornata potrebbe diventare estremamente lungo, quindi meglio partire con dei flash. Il video in questo può essere di grande aiuto per percepire il clima reale della giornata. Come sempre il vino è un pretesto per passare dei bei momenti insieme, creare e saldare amicizie, impostare nuovi programmi condivisi per il futuro.
Partiamo con il nostro arrivo. Inaspettatamente, contro ogni previsione dei bookmakers (quote almeno di 20:1), sono arrivato con ben un'ora (!) di anticipo rispetto all'orario del pranzo, praticamente insieme a Michele Braganti di Monteraponi e Paolo Cianferoni di Caparsa (di Roberto Bianchi di Val delle Corti parleremo nel prossimo post), degnissimi e incompromessi rappresentanti dei coltivatori di terre da vino di Radda in Chianti. Nel pomeriggio avremmo poi sviluppato i consueti temi della chiantigianità nel seminario specifico sul terroir raddese. Ecco un po' di chiacchiere in libertà, prima del pranzo

2 commenti:

  1. Grazie mille Davide, questo significa davvero condividere vino e amicizia

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  2. Non scrivo grazie Davide, Andrea e Wine Blogger tutti, scrivo BRAVI, avanti così!

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